Nuova direttiva sui bilanci di sostenibilità. Cosa cambia tra adottare il Parlamento Europea la Corporate Sustainability Reporting Directive (CSRD)?

CSDR 15.11.2022
L’obbligo di attuazione da parte delle aziende, che era stato stabilito nel testo della Commissione Europea 1 gennaio 2023 per grandi imprese e 1 gennaio 2026 per PMI quotate sono stati rivisti e posticipati dal Parlamento Europeo:
  • Recepimento da parte degli Stati Membri entro 18 mesi dall’entrata in vigore della Direttiva;
  • Le altri grandi imprese dal 2025 con pubblicazione del report nel 2026;
  • Le imprese definite enti di interesse pubblico, già oggi redigono la dnf, applicheranno la nuova direttiva nel 2024 con pubblicazione del report nel 2025;
  • Le PMI quotate a partire dal 2026, con pubblicazione del report nel 2027. Le PMI avranno anche l’opzione di scelta di non farlo relativo all’anno 2026 ma nel 2027 con pubblicazione 2028;
  • Estensione alle imprese non europee: l’obbligo di presentare una relazione sulla sostenibilità si applica a tutte le imprese che realizzano ricavi netti delle vendite e delle prestazioni superiori a 150 milioni di EUR nell’UE e che hanno almeno un’impresa figlia o una succursale nell’UE;
  • Obbligo di certificazione: l’informativa deve essere certificata da un revisore o da un certificatore indipendente accreditato;
  • Il 23 novembre dovrebbe essere la data di approvazione formale della direttiva in Consiglio e la successiva pubblicazione in Gazzetta Ufficiale dell’Unione europea che entrerà in vigore 20 giorni dopo la pubblicazione;
  • Entro la fine del 2022 saranno pubblicate le bozze di standard generali redatti da Efrag per il reporting di sostenibilità;
  • Nella seconda metà del 2023 saranno pubblicati gli standard settoriali e gli standard ad hoc per le PMI.

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